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L’OPINIONE

 


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CHI VUOL INTENDERE, INTENDA

di

Santolo Cannavale

 

 

Grillo lancia dei messaggi. Richiama l’attenzione su una situazione allarmante che rischia di far arretrar= e o sprofondare il nostro Paese mettendone a rischio autonomia, libertà e democrazia.

Chi vuol ascoltare, ascolti, chi vuol intendere, intenda. Ognuno è libero di pensare con il suo cervello e valutare lo stato delle cose. E lo stato delle cose è che noi italiani, nascitur= i ed immigrati regolarizzati compresi, abbiamo 32.000 euro di debito a testa per fronteggiare il debito pubblico di 1.973 miliardi di euro, che ci costa 90 miliardi di euro all'anno per soli interessi. Di questi ultimi circa 40 miliardi li regaliamo agli investitori stranieri in possesso dei nostri tit= oli di Stato (BTP).

Ognuno può farsi l’idea di come si è formato questo buco pauroso che in qualche modo bisognerà colmare. Certo non sarà possibile farlo con una classe politica, non tutta per la verità, impegnata esclusivamente ad ingrossare a dismis= ura i guadagni personali a danno della collettività. <= /p>

Grillo sbaglia ... Grillo esagera ... Può darsi. Certamente poteva starsene tranquillo, farsi le sue belle serate di spettacolo affollate e ben remunerate. Poteva anche guardare da lontano, con distacco non censurabile, le incresciose vicende italiane e magari godersi i frutti dei suoi - immagino sostanziosi – risparmi, ben impiegati e ben remunerati.

Da buon genovese Grillo sicuramente è attento al soldo come vuole la tradizione ligure.

Al contrario si è immerso capo e collo in una vicenda nazionale - guardata anche dall'estero e monitorata attraverso = lo “spread” giornaliero – creando dal niente un movimento che gli dà soddisfazioni in termini di presenza e consenso, ma gli procu= ra anche tanti problemi e numerosi "avversari" se non nemici “feroci ed interessati”.

La mia idea: ascoltiamolo, facciamo tesoro dei = suoi messaggi che non sono fondati sul niente, anzi sono il frutto di competenza= e approfondimento dei temi trattati.

Il passaggio a nuoto dello stretto di Messina può essere considerata una mossa propagandistica ed estemporanea? Può essere, ma in Italia come fai ad attirare l’attenzione su = di te e sulle cose innovative, in controtendenza e mal digerite dalla casta, c= he intendi proporre?

Io seguo Grillo con rispetto, attenzione ed anc= he curiosità per la sua intelligente comunicativa. Così come seg= uo altri “messaggi” intelligenti e propositivi di diversa fonte. Al momento opportuno poi, senza farmi suggestionare, trarrò le mie conclusioni, sicuramente ininfluenti visto che sono appena un granello di sabbia tra i 60 milioni che il vento (della storia) smuove in libertà sulle piazze italiane.