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LETTERE ALLA RETE

 

LA PAROLA AL POPOLO DELLA
RETE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE
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&n= bsp;

Risponde Alessandro Romano

 


 

Aquila non capit m= uscas dicevano i saggi latini... Non si preoccupi delle varie mosche che la offendono, saranno isolate presto o tardi.

Io la ringrazio an= cora una volta per l'immenso lavoro che fate! Seguo avidamente la sua newsletter= e mi rendo conto dei sacrifici e dell'impegno! Ha tutta la mia vicinanza!

Purtroppo è sempre così, è la solita vecchia storia dei nani sulle spalle= dei giganti... Dovremmo essere tutti uniti con umiltà e invece è pieno di scriteriati che a modo loro vorrebbero comandare facendo intendere= che hanno perso di vista completamente l'obiettivo fondamentale... Sempre spera= ndo che non sia pura malafede!

Continui cos&igrav= e; caro Capitano! Non molli mai! Anche se su questo non ho dubbi!

 

Valerio Lo Giudice=

 

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Grazie Valerio,

ero i= ncerto se pubblicare questa sua nota: considerato il tono sarebbe potuto sembrare = un lodarsi, e noi, questo proprio non lo possiamo fare. Ma in Redazione mi han= no fatto notare che se alle azioni malefiche, alle cattiverie gratuite ed alle menzogne non fanno da sponda gli apprezzamenti e gli incoraggiamenti di chi= si sente a noi vicino, si ha la sensazione che niente va bene e che tutto stia= per crollare sotto i colpi dei disfattisti. Siccome così non è, a= nzi, tutt’altro, le confermo che mai molleremo e che tutto va bene ed a go= nfie vele, anche e soprattutto grazie alla miriade di persone che, come lei, non perdono occasioni per aiutarci e sostenerci nei momenti di maggiore pressio= ne ed avvilimento.

 


 

 

Caro Capitano  Alessandro,

leggo sul “Notiziario...” di oggi 21 ottobre la velenosa invettiva di Ett= ore Panniti sui libri di Dora Liguori, alla quale è seguita la tua garba= ta, ma non meno “tranciante” stroncatura sui “romanzi storici”.

Personalmente non frequento molto la narrativa (è un mio grande limite, lo riconosco) e sono un divoratore di saggistica. Ma, fra i pochissimi romanzi che ho letto, c’è Il Gattopardo. Sublime!, ti pare?

Dora Liguori non è Tomasi di Lampedusa e Memento Domine non è Il Gattopardo. Ma è uno fra i rarissimi romanzi che mi ha affascinato. Stupendo! ER= 17; scritto da una che maneggia alla perfezione non solo la lingua italiana, ma= i sentimenti, le emozioni.

Alcuni anni fa sono stato relatore di Memento Domine presentato in Molise, in una graziosa libr= eria di Isernia e presso l’Università di Campobasso.

Ne sono orgoglioso= .

Sinceramente non c= apisco i motivi di tanta acredine. Memento Domine può anche non piacere, ma= non vedo il motivo scatenante di tanta aggressività. Non credi che ci si= ano altri bersagli da indicare ai nostri “tiragliatori”?=

Ti abbraccio<= /o:p>

Antonio Grano=

 

 

Caro Antonio,

come = ho specificato nella mia precedente nota, con la quale mi sono dichiarato incompetente in materia di romanzi, senza entrare nel merito del racconto ho ritenuto pubblicare la critica di chi non ne aveva apprezzato i contenuti e= le forme.

Tutta= via non mi è sembrato di aver scritto né di aver letto che Dora Liguori fosse un bersaglio da colpire. Infatti resta comunque un autore che= ha scritto qualcosa che ci riguarda e, se non altro, almeno per questo è degna del massimo rispetto.

Tutto ciò premesso, resta però inevitabile che poi ci sia chi non apprezza il genere, come me, oppure chi ne critica la forma, come l’amico, oppure chi è pienamente soddisfatto, come te. Il mondo è bello perché è vario e le diversità sono ricchezza per gli uomini intelligenti non motivo di scontro.

  

 


 

Caro capitano,

sono Fusco, "orgogliosamente terrone"!!!!! Quello emigrato in pancia di mia m= adre da Manfredonia a Milano.(un po’ d'ironia non guasta no...?). Sono fel= ice di leggere che tante persone si stanno svegliando dal sonno drogato dei massacratori piemontesi! Un paio di domande per cortesia: la prima è, che non avendo pc mio, non so come pubblicare insieme agl'altri i vari commenti-opinioni con te. Come fare? Non sono capace neanche d'usare bene i= l pc purtroppo.

Le altre sono pi&u= grave; critiche ed importanti verso una vera coscienza costruttiva: perché = re Ferdinando avendo ereditato uno stato in buona condizione, non abbia o non = ha potuto COMBATTERE IN TEMPO  NE= MICI, CORROTTI FUNZIONARI, GENERALI FALSI E VIGLIACCHI al miglior offerente, ed INCORAGGIATO i soldati valorosi METTENDOSI ALLA TESTA del suo esercito???? = Possibile che con un esercito FORTE ED AGGUERRITO a disposizione, non abbia preso coscienza TEMPESTIVAMENTE del PERICOLO??? In VIRTU' dell'esercito di valore= in dotazione, perchè non ha combattuto la mafia e gli altri organismi infetti criminali PRIMA DI OGNI futuro nemico? (poteva farlo..) Le classi privilegiate (baroni ecc)  e le differenze sociali.... perchè non ha rimediato per far si che NON ci fossero troppe ingiustizie fra la povera gente ed i "galantuomini"= ;? Erano a corte? come il palazzo di giustizia oggi? Sono sicuro che con un po’ di preparazione preventiva, sua maestà, non gli rubavano la patria sotto il naso...! che ne pensi? Sua Maestà era alleato dell'Austria? Se si, perchè non ha chiesto soccorso?? A quest'ora i = BARBARI erano ANCORA NELLE PALUDI PUZZOLENTI PADANE insieme a bossi! Perdona, se mi= son lasciato trascinare dall'emozione..... ma, è una rabbia, di quel che= ERA e non è POTUTO RESTARE!!!!

Viva i martiri combattenti patrioti del sud a difesa dalle BARBARIE SAVOIARDE! Una curiosità: con quale faccia i savoia oggi, chiedono risarcimento???<= o:p>

La faccia, come il c......tipico dei MACELLAI! Scusa del disturbo, un saluto affettuoso.  

p.s. rimaniamo com= patti più che si può... il nemico barbaro ubriacone paludoso leghis= ta ci gode nel vederci divisi.

ciao capitano!

 

Fusco

 

 

Caro = Fusco,

per risponderti sufficientemente mi occorrerebbe molto spazio che in questa rub= rica non ho. Tuttavia un accenno desidero farlo.

Credo= che più che di Ferdinando II tu ti riferisca a Francesco II. Ebbene &egr= ave; vero, l’ultimo monarca Borbone ereditò uno stato florido e pacifico, ma che, purtroppo, aveva nel suo interno già da molti anni= il virus della Massoneria che operava affinché quel governo cadesse per lasciare il passo al progetto inglese del nuovo assetto mondiale.

Di qu= esto virus micidiale ne erano portatori numerosi alti ufficiali nonché la gran parte della nobiltà siciliana che, con i Borbone, avevano visto affievolire il loro strapotere sui beni demaniali (feudi) e sui commerci.

Questa cospirazione interna pilotata a suon di sterline (oro) e piastre turche (or= o) portò al crollo del Regno più grande e prospero della Penisola italica.

In me= rito alla mafia, occorre tenere ben presente una cosa, come ha anche affermato il giudice Rocco Chinnici: “ La = mafia come la intendiamo oggi noi nasce con l’unificazione, prima non esist= eva”. In altri termini, prima la mafia era parassitaria, con l’unificazione divenne imprenditoriale: fece un salto di qualità avendo contribuito= ad aiutare sostanzialmente e concretamente Garibaldi.

Mette= rsi a capo di un esercito forse sarebbe stata una soluzione, come lo sarebbe stata imbarcare le truppe meridionali a Napoli per sbarcarle a Genova e puntare su Torino mentre Cialdini scendeva nelle Marche. Purtroppo, caro amico, “con i se e con i ma la storia n= on si fa” .

In me= rito al pc, credo che ormai i costi siano irrisori. Nell’usato, poi, si ar= riva ad acquistare pc “a peso”. Tuttavia, se per te è proprio impossibile, siamo pronti a lanciare un appello.

Vedra= i che la nostra Comunità provvederà a dotartene “a gratis”.

 

 


 

 

Caro Signor Alessa= ndro,

grazie per le loca= ndine e tutte le informazioni che mi mandate sempre, che seguo attentamente ogni piccolo grande passo Vostro.. e che con questo il mio sentimento per la sto= ria cresce ogni volta di più e mi offre una gioia infinita. Avevo la possibilità di conoscere e vedere personalmente tutto questo che fate con il cuore e passione a Gaeta che vedo ogni anno in compagnia di Signor Gianfranco Lucariello.

Per caso leggendo = la storia ho scoperto il sangue polacca di mia nazione nella storia di Borbone= e che mi da la gioia ancora più grande.

Vi mando un Caro S= aluto e spero di rivederci presto.

 

Carolina Baniusiew= icz

 

 

Cara Signora Carolina,

&egra= ve; un piacere leggerla ed apprendere dell’attenzione che presta alla nostra attività di divulgazione. Spero tanto di incontrarla presto sulle “sacre torri di Gaeta”.

Grazi= e per averci scritto.

Ci se= gua sempre.

Un cordialissimo saluto.<= /p>

 

 


 

 

Bellissimo articolo, non posso che riconfermare, con queste preziose informazioni, la mia stima per i contenuti è l'impegno che la= Rete d'informazione del Regno delle Due Sicilie offre quotidianamente ai suoi lettori.

Carissimo Capitano, ti mando i mi= ei più cari e sinceri saluti.

Pasqualino De Marco

 

 

Caro Pasqualino,

grazie a te ed a tuoi amici anch= e e soprattutto per quello che fate per portare cultura e verità nel vos= tro bellissimo paese, immerso in una terra incontaminata dall’uomo e dalle ideologie.

 

 


 

Gentile cap. Romano,

sono titolare della ditta Arbiter= di Napoli, fondata da mio nonno nel 1938, sono stato menzionato per la vetrina borbonica del 17 marzo.

Nella mia azienda che vende abbigliamento maschile ed articoli sportivi, sto cercando di selezionare prodotti di aziende dell'ex Regno delle Due Sicilie per dare lavoro alla ge= nte del Sud.

Vorrei sapere se si sta pensando = ad un marchio per pubblicizzare questi prodotti e premiare quanti resistono con grande difficoltà in questa realtà così difficile poducendo da noi ed evitando la perdita di tutte quelle capacità pro= prie dei nostri lavoratori che non sono secondi a nessuno. Niente di secessionis= ta  però.

Saluti Borbonici.

L'amm. di Arbiter srl unipersonal= e.

Umberto Prota

 

 

Gentile Sig. Umberto,=

qualche anno fa è stato registrato il marchio "Compra SUD". Inizialmente ebbe un discreto successo ed una soddisfacente eco dei vari soggetti del nord preoccupati da= gli effetti (per loro) negativi dell'iniziativa. Poi, un po' come tutte le cose Meridionali, è andato morendo. Occorrerebbe rinvigorirlo. Se ne facc= ia promotore, noi tutti le saremmo di supporto.

In merito al "secessionismo", quanto prima usciremo con una nostra posizione.<= o:p>

Un cordialissimo saluto.

 

 


 

Buonasera caro Capitano,

seguo con assiduità il Suo sempre interessante notiziario e non mi è parso di trovare accenni a= lla recente uscita in libreria dell'ultimo volume di Giordano Bruno Guerri, dal titolo "Il Bosco nel cuore", dedicato alle figure femminili del legittimismo filo-borbonico.<= /span>

Ho dato una prima scorsa al testo= e credo possa considerarsi senz'altro utile all'opera di revisionismo storico= di nostro interesse.

Le segnalo, peraltro, che nel tes= to si parla anche del mio avo Bernardo Stramenga e delle drammatiche vicende viss= ute dalla sua famiglia e, in particolare, dalla moglie negli ultimi mesi del 18= 61.

L'occasione mi è gradita p= er salutarLa con viva cordialità.

Giovanni Stramenga

 

 

Buonasera a Lei, gentile avvocat= o,

abbiamo saputo dell'uscita del n= uovo libro di Bruno Guerri, ma, conoscendo il "soggetto" e dati i precedenti, prima di consigliarne la lettura stiamo attendendo qualche comm= ento di amici, così come ha fatto lei.

Nel ringraziarla per la segnalaz= ione, le inviamo cordiali saluti.

 

 


 

 

Caro Capitano,

se tu dovessi commentare le allucinanti dichiarazioni, deliranti e pericolose, di Paolo Villaggio a Sky 24, circa la sua cultura genovese ed anglo-sassone, e sulla subcultura meridionale-borbo= nica che produce danni, ricorda che suo padre è nato a Palermo  e il nonno a Mascalucia (Catania).=

Altro che settentrionale/celtico....è = solo un poveraccio che incita all'odio!

Ci vediamo domani nella Capitale,<= /span>

 

Antonio Boccia

 

 

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Caro Antonio,<= /p>

purtroppo l’Italia è= ; il Paese dove non si sa tacere o, peggio, dove ognuno, quando si trova di fron= te ad una telecamera si sente in diritto di dire ciò che in quel momento gli passa per la testa. E, purtroppo, tutto ciò che viene detto in T= V, il dio moderno, è verità.

Villaggio non solo ha dimostrato= che di storia non ne capisce niente, ma ha esternato di essere un razzista a prescindere. E ciò fa piangere. Questo, per lui che pretenderebbe di essere un comico, è una vera tragedia più di aver rinnegato il sangue di quella terra che si porta nelle vene.

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