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A PROPOSITO DI<= br> VOTAZIONI

 


 

In occasione delle imminenti consultazioni elettorali locali, si è sollevata la solita bagarre di apprendisti stregoni allo sbaraglio, poveri illusi e sprovveduti adulatori di una politica in pieno declino etico, mora= le e legale.

Tante e fastidiose le interferenze con la nostra attività che, a dire il v= ero, non ha risentito nemmeno delle innumerevoli invettive a noi rivolte da chi = non ha capito niente o non vuol capire dove sta la soluzione.=

Al fine di fugare ogni dubbio sulla posizione politica della maggioranza dei Neoborbonici, dei Legittimisti e dei veri neomeridionalisti, diramiamo il seguente comunicato.

 

Cap. Alessandro Romano

 

 


 

Elezioni 2011?

 

Il Movimento Neoborbonico ed il "Parlamento= delle Due Sicilie" (Commissione Sedili di Napoli) hanno aderito all'agenda d= i Lettera Napoletana (aprile 2011) con alcune proposte relative allo sviluppo culturale ed economico della città di Napoli e con una necessaria premessa:

- anche per le elezioni amministrative 2011 ed in particolare per quelle relative alla nostra ex capitale, i Neoborbonici non hanno propri candidati all’interno delle l= iste presentate;

- i candidati a sindaco non sembrano rispondere a quelle esigenze necessarie per un reale, concreto e atteso riscatto delle nostre città; sono il frutto di scelte compiute “dall’alto” e dall’esterno senza un reale radicamen= to sul territorio; rappresentano quegli stessi partiti che (a destra come a sinistra, maggioranza o opposizione) hanno ridotto Napoli come la vediamo oggi...

- le liste in qualche modo legate al Sud (spesso unicamente nel logo e spesso imbottite di figli o nipoti o “amici e amiche” di ex politici di tutto l’arco costituzionale) non hanno un progetto reale e credibi= le per il riscatto della nostra antica Patria.

Da un lato le drammatiche e urgenti necessit&agr= ave; del Sud, dall’altro, però, i limiti culturali, di risorse uman= e e materiali di tutti coloro che (in buona o in cattiva fede) vorrebbero intervenire elettoralmente subito senza averne le possibilità, come purtroppo dimostreranno anche i prossimi risultai elettorali.

Per questi motivi il Movimento Neoborbonico e il “Parlamento delle Due Sicilie” ritengono necessario continuare a lavorare alla formazione delle future cla= ssi dirigenti così come stanno facendo dal 1993 con un procedere ed = un successo incalzante (obiettivo “politico” vero e prioritario), continuando le proprie attività culturali e quelle civico-politiche fondamentali del proprio “Parlamento”, senza escludere la possibilità di organizzare un proprio partito nei prossimi anni o di collaborare alla realizzazione di progetti e iniziative comuni e con un uni= co e chiaro scopo: il vero riscatto dell’ex Regno delle Due Sicilie.     <= /span>

Queste, allora, di seguito, le proposte per Napo= li che ad oggi non hanno avuto né partiti e né candidati seriamente disponibili ad accoglierle.

 

1)      Priorità  assoluta nell’uso delle risorse  per la valorizzazion= e delle istituzioni culturali che racchiudono la grande storia di Napoli. Riapertura del Museo Civico Filangieri, chiuso dal 1994, valorizzazione delle risorse documentali dell’ Archivio di Stat= o, terzo al mondo per importanza, della Biblioteca del Conservatorio di San Pi= etro a Majella, che custodisce migliaia di inediti della grande tradizione music= ale del ‘700 e dell’ 800 napoletano, apertura di tutte le sale del Museo di San Martino.

2)       Impegno del Comune per una presenza di rilievo della cultura napoletana al Forum mondiale delle culture 2013, che si terrà nella nostra città.<= o:p>

3)      Impegn= o per la rinascita di un’ Orchestra Stabile, in sinergia con sponsor privati e con altri enti locali, aperta a= lle audizioni per gli studenti del Conservatorio, uno dei più grandi d’ Italia.

Valorizzazione della Biblioteca del Conservatori= o di San Pietro a Majella, che accoglie migliaia di manoscritti musicali inediti= del ‘600 e del ‘700 napoletano. Imp= egno per la creazione di un grande Aud= itorium per la musica.

4) Creazione di un Museo multimediale= della Canzone Napoletana, della Storia di Napol= i e dell’Emigrazione.

5) Promozione dello studio della lingua napoletana con l’obbiettivo di creare, in sinergia con la Regione, un’ Accadem= ia della Lingua Napoletana. Istituzione di un Premio di letteratura e poesia in ling= ua napoletana promosso dal Comune di Napoli da intitolare a Giambattista Basil= e. Istituzione di una sezione per la letteratura in lingua napoletana all̵= 7; interno del Premio Napoli.

6) Valorizzazione delle produzioni artigianali e delle produzioni artistiche della città. Creazione di una scuola di arte presepiale. Creazione di uno spazio web dedicato sul sito del Comune di Napoli. Promozi= one all’estero  dell’arte presepiale. Incubatori di impresa pe= r lo sviluppo delle botteghe artigiane. Organizzazione di una grande mostra dell’arte presepiale napoletana nel mese di dicembre nelle piazze del centro della città. Battaglia per il riconoscimento in sede Ue dello storico marchio Ceramiche di Capodimonte con la creazione di un gruppo di lavoro permanente del Comune di Napoli.

7)  Riconoscimento  per le botteghe storiche della citt= à. Lotta all’ambulantato abusivo ed ai venditori di merce contraffatta c= he occupano le strade panoramiche e del centro; applicazione di misure di controllo su merce contraffatta e ambulanti; creazione di mercatini multiet= nici per i prodotti legalmente importati; incremento dei turni di spazzamento, svuotamento dei cestini e passaggio automezzi spazzastrade nelle arterie di maggiore interesse turistico e commerciale

8Piano di conservazione e pulizia dei monumenti della città, con sistema di videosorveglianza. Ripulitura d= ai graffiti dei monumenti. Ordinanza del Comune sul divieto di vendita ai mino= ri di bombolette-spray. Creazione di squadre anti-graffitari della Polizia municipale. Costituzione in giudizio del Comune di Napoli nei confronti dei responsabili di imbrattamenti e danneggiamento di monumenti cittadini sull’ esempio di quanto avviene in altre metropoli. Rilancio dellR= 17; iniziativa ‘’adotta un monumento’’ e ‘’adotta un aiuola’’  con concessioni pubblici= tari e sgravi fiscali per chi vi aderisce. 

9) Piano di recupero e riapertura delle chiese della città, in accordo con la Curia Arcivescovile. L’obbiettivo del piano è la riapertura al culto del maggior nu= mero possibile delle Chiese di Napoli, circa 300. Per gli edifici sconsacrati e già con diversa destinazione  d’uso di proprietà d= el Comune, previo intesa con la Curia Arcivescovile,  si assicuri la valo= rizzazione culturale e artistica dell’edificio

10) Inserimento nel= la toponomastica cittadina dei nomi e dei luoghi della memoria storica napoletana. Intitolazione di piazze e strade= ai Re delle Due Sicilie , e memoria degli avvenimenti  della  storia= di Napoli capitale. 

11) Rilancio delle grandi feste religiose e popolari della città, a partire dalla Piedigrotta e delle altre ricorrenze legate alla devozione religiosa di Napoli (Festa di San Gennaro e giorni del miracoli e degli altri avvenimenti della vita del  Santo Patrono, Festa di Sant’ Antonio, Festa di Santa Patrizia).

12) Pubblicità gratuita negli spazi comunali di prodotti (in ordine) napoletani, campani e meridionali.

13) Defiscalizzazione delle imprese (in ordine) napoletane, campane e meridionali.

14) Precedenza sulle assunzioni = ai residenti.

15) Realizzazione di una zona fr= anca defiscalizzata e smonopolizzata.

 

 

 

 

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