CASTELPAGANO Terra del Sannio Beneventano

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da: D. M. RICCHETTI Castelpagano, Fasano Editore Cosenza, 1983 & G. NISTA, Castelpagano nella cronistoria, inedito, 2000

Epigrafe conservata nella chiesa madre dello SS. Salvatore

ECCLESIAM HANC IN HONOREM

Ss. SALVATORIS

SOLEMNI RITU DEDICANS

DIE I JULII ANNO MDCXCVI

CUM PRINCIPE ARA SACRAVIT

FR. VINCENTIUS MARIA ORD. PRAED. URSINUS

ARCHIEPISCOPUS

ET OMNIBUS FIDELIBUS IPSAM VISITANTIBUS

DIE SEPTIMA JULII IN QUAM DEDICATIONIS

FESTUM TRANSTULIT

CENTUM INDULGENTIAE DIES CONCESSIT

Frà Vincenzo Maria Orsini dell'Ordine dei Predicatori Cardinale Arcivescovo consacrò questa chiesa in onore dello SS. Salvatore insieme all'altare principale dedicandola con rito solenne addì 1 luglio 1696 e a tutti i fedeli che la visitano nel giorno 7 luglio in cui trasferì la festa della dedicazione, concesse cento giorni d'indulgenza

Sul portale di pietra della chiesa madre dello SS. Salvatore (attualmente conservato in parte nel palazzo ducale per devota intercessione della duchessa Maria Clotilde Coppola di Canzano) vi era la seguente scritta:

DEO OPTIMO MAXIMO

La seguente epigrafe si trovava incisa nell'arcata dell'altare della Maria SS. Annunziata, che era uno dei sei altari minori che si trovavano nella chiesa dello SS. Salvatore (Chiesa Madre) prima del terremoto dell'anno 1962 che la rese pericolante per le gravi lesioni riportate e che successivamente ne consigliarono il restauro abbattendo quasi del tutto la vecchia struttura:

HANC SS. ANNUNCIATIONI PROPRIS SUMPTIBUS

JOANNES BA.STA GROSSO EREXIT

A.D. 1703. SED D. BALTASSAR CORVINO

LEGATARIUS EIUSDEM PRAETER ALTARE

OMMA SUO AERE INSTAURAVIT. A.D. 1709

Epigrafe esistente nel palazzo di donna Giulia Nista (attualmente di proprietà Pagnano) in Via Garibaldi:

ANGELO FRANC. JACHIARA MED. ET ART. D.

DEO AC HOMINIBUS DILECTO VITAE INNOCENTIA

MORUM INTEGRITATE IMMATURIS ANNIS EREPTO

DIE V DEC. 1723 AD EXCITANDAM MEMORIAM

D. JOANNES BARTA ARCHPR. AC D. COSIMUS

FRATRES AMA AC MOESTI HOC DP. MON.

QUAESO HOSPES QUISQUIS

ES DIC: REQUIESCAT IN PACE

Ad Angelo Francesco Jachiara medico e dottore in belle arti, caro a Dio e agli uomini per l'innocenza della vita, per l'integrità dei costumi, rapito dalla morte in età immatura il 5 Dicembre 1723, per eccitarne la memoria D. Giovanni Barta arciprete e D. Cosimo fratelli amati e mesti questa lapide in ricordo hanno posto. Di grazia, ospite chiunque sei, di: Riposi in pace

 

Lapide esistente all'interno del palazzo (detto delle monache) in piazza municipio.

 

DOMUM HAC EXIIGUAM EX LOCI AUGUSTIA

MAJOREM ENI ANIMO CONCEPERENT

FUNDITUS EREXERUNT ABBAS D. SALVATOR PETRUS

CANONICUS ECCLESIAE METROPOLITANAE

BENEVENTANAE AC JULIUS NISTA LEGUM

DOCTOR SIBI ET AMICIS SUIS

ANNO DOMINI 1710

 

Questa casa piccola per la ristrettezza del luogo dalle fondamenta l'hanno costruita l'abate D. Salvatore Pietro canonico della chiesa metropolitana di Benevento e Giulio Nista dottore in legge per sé e per i suoi amici nell'anno del Signore 1710

 

 

Iscrizione ubicata sulla porta d'ingresso della chiesa Del Gesù (chiesiella)

 

NON NOBIS NON SED SOLI DEO

HONOR ET GLORIA

A.D. 1638

 

Non a noi, no ma solo a Dio l'Onore e la gloria anno domini 1638

 

 

All'interno della stessa chiesa per ricordare la consacrazione dell'altare, vi si legge

 

UNICUM ALTARE HOC IN SS. JESU NOMINIS

HONOREM AC.B.V.M. MATRIS EIUS ET JOSEPHI

DOMINICI PETRI MART.

AC MARIAE MAGDALENAE MEMORIAM

SOLEMNI RITU DEDICANS

DIE 29 SEPT. 1705 SACRAVIT

FR. VINCENTUIUS MARIA ORD. PRAED.

MISERATIONE DIVINA EPISCOPUS TUSCULANUS S.R.E.

CARDINALIS URSINUS S. BENEVENTANAE ECCLESIAE

ARCHIEPISCOPUS ET OMNIBUS FIDELIBUS

ANNIVERSARIAS HIC FUNDENTIBUS

PRECES CENTUM INDULGENTIAE DIES CONCESSIT

 

Frà Vincenzo Maria Orsini dell'ordine dei Predicatori (Domenicani) per grazia divina Vescovo di Tuscolo (Frascati), Cardinale di S. Romana Chiesa, Arcivescovo della chiesa di Benevento addì 29 settembre 1705 consacrò quest'unico altare dedicandolo con rito solenne in onore dello SS. Nome di Gesù e in memoria della Beata Vergine Maria sua Madre e di S. Giuseppe, nonché di S. Domenico, di S. Pietro Martire e di S. Maria Maddalena

 

 

Epigrafe esistente nella chiesetta campestre di Sant'Onofrio:

 

ALTARE HOC UNICUM IN HONOREM

SS. VIRGINIS AC MATRIS DEI MARIAE ET

ONUPHRII ANACHORITAE SOLEMNI RITU

DEDICANS XXIX SEPTEMBRIS ANNO 1707

SACRAVIT FR. VINCENTUIS MARIA ORD. PRAED.

EPISCOPUS TUSCULANUS S. ROMANAE

ECCLESIAE CARDINALIS URSINUS

AARCHIEPISCOPUS BENEVENTANUS ET

OMNIBUS FIDELIBUS ANNIVERSARIAS

HIC FUNDENTIBUS PRECES CENTUM

INDULGENTIAE DIES PERPETUO CONCESSIT

 

Frà Vincenzo Maria Orsini dell'Ordine dei Predicatori Cardinale si S. Romana Chiesa Vescovo di Tuscolo, Arcivescovo di Benevento, consacrò quest'unico altare con rito solenne dedicandolo in onore della SS. Vergine e Madre di Dio, Maria e di S. Onofrio Anacoreta 29 settembre 1707 e a tutti i fedeli che nell'anniversario qui pregano concesse in perpetuo l'indulgenza di cento giorni

 

 

Lapide incastonata sul muro esterno della casa parrocchiale con entrata in p.zza Municipio

 

E.MO URSINI ARCIVESCOVO A D=XXIX SETTEMBRE

MDCCVII BENEDISSE SOLENNEMENTE

QUESTO CIMITERO E COCEDETTE IN PERPETUO

AI FEDELI CHE QUI ONORERANNO PER GLI DEFUNTI

IN ESSO SEPPELLITI NEL DI'

DELLA COMMEMORAZIONE DEI MORTI

E SUA OTTAVA CENTO GIORNI D'INDULGENZA:

IN ALTRI DI' UNA QUARANTENA, UN'ALTRA A CHI

LO MONDERÀ E DUE A CHI DARÀ

LIMOSINA A TALE EFFETTO

 

 

Epigrafe che trovasi su una colonna di pietra, usata (trasformata?) come architrave per finestra, nella casa del Signor Del Grosso Antonio in via San Marco

 

A. FUNDAMENTIS HANC DOMUM

VETERI AD IVNXIT

JOHNS BAPTISTA GIGLIO CASTRIVE

TERIS HUIVSEC I AE ARCHIPBR

A.D. 1738

 

L'arciprete Giovanni Battista Giglio, sopraelevò questa chiesa (casa) sulle rovine di un vecchio castello di sua proprietà, logorato dalla natura. Anno Domini 1738)

 

 

In p.zza Garibaldi, sulla porta d'ingresso della casa De Matteis si legge:

 

JANUA SUM EGO ONESTIS USQUE

PATENS QUOQUE CLAUSA IMPROBIS

ET GROSSIS LAEDENTIBUS

ATQUE ODIOSA E (STO) A.D. MDCX

 

La porta sono io: Fino agli onesti sii aperta e chiusa ai disonesti, ed ai gravi detrattori sii anche odiosa. Nell'anno del Signore 1610

 

 

Sulla facciata del palazzo Nista in via Forno Vecchio si legge

 

NISI DOMINUS AEDIFICAVERIT

DOMUM IN VANUM LABORANT QUI

AEDIFICANT EAM A.D. 1718

 

Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano quelli che la costruiscono. Nell'anno del Signore 1718

 

 

In via Sant'Elena incastonata nel muro di casa Grampone si legge:

 

DOMUS HAC SIMUL CUM VINEA ET HORTO

JOANNIS GRAMPONE SIAB JUS HAEREDIBUS

ALIIS VENDATUR VEL PERMUTETUR

GLI HOSPITIO PAUPERUM CIVITATIS

NEAP.EX EJUS VOLUNTATE DONATA INTELLIGATUR

A.D.NI MDCCLXXXVIII

 

Questa casa insieme con la vigna e l'orto di Giovanni Grampone, se sarà venduta dai suoi eredi ad altri, s'intende donata per sua volontà al gentile ospizio dei poveri della città di Napoli. Nell'anno del Signore 1788

 

 

Epigrafe murata nella casa Maselli in Via Garibaldi, si legge

 

SPLENDORE MICAT RARO CONCORDIA

FRATERNUS AMOR ALIT CAROS

FAMILIAE DE JACHIARO

BART.ANT. D. JO. BAP.TA M.M. - A.D. J684 (1684)